Fondo di emergenza: stop agli imprevisti.

In altri articoli ho trattato l’importanza di creare un budget per poter risparmiare una parte delle proprie entrate e la necessità di avere più conti di cui uno necessario a conservare il proprio fondo di emergenza.

Da persona comune individuo in questi due aspetti la base per il proprio percorso di crescita in ambito finanziario perché forniscono un cambio di mentalità creando anche le fondamenta per quelli che sono gli step successivi di crescita personale.

Ma cosa è un fondo di emergenza?

Il fondo di emergenza è sostanzialmente una riserva di denaro su cui possiamo far affidamento quando la vita ci pone di fronte ad imprevisti che comportino la necessità di spendere cifre anche considerevoli. Questo ci consentirà di fronteggiare questi eventi senza dover ricorrere a degli scoperti di conto corrente oppure alla richiesta di prestiti.

Il fondo di emergenza è uno strumento con una doppia valenza perché da un lato ha l’effetto pratico di dare una soluzione a degli eventi imprevisti e dall’altro ha una forte impatto psicologico perché ci fornisce una maggiore serenità di fronte a spese non preventivabili.

In realtà sarebbe da fare un distinguo fra fondo di emergenza e fondo di riserva. Il fondo di riserva servirebbe ad affrontare quelle piccole spese sempre emergenziali che riguardano aspetti pratici familiari come la rottura di un elettrodomestico oppure la riparazione della propria auto.

Non vorrei essere troppo pignolo su questa differenza e quindi le due cose possono sovrapporsi tenendo sempre a mente che ogni utilizzo del fondo dovrà essere reintegrato.

Quanto deve essere grande?

Come spesso accade in ambito finanziario, la risposta a questa domanda è: dipende….

Non esiste una cifra prestabilita da raggiungere per poter dire di aver completato il proprio fondo di emergenza ma questa varierà in base a fattori individuali.

Genericamente il consiglio che viene dato è quello di accumulare nel fondo di emergenza una cifra che permette di far fronte dai 3 ai 6 mesi di spese come cibo, affitto, bollette, trasporti pubblici e assicurazione del proprio mezzo. Quindi tutto dipende dalla propria condizione economica e dal tenore di vita che si deve sostenere.

Un altro parametro che va considerato è il tipo di lavoro svolto in quanto un libero professionista dovrà risparmiare di più rispetto a un lavoratore dipendente che ha maggiori certezze per quanto riguarda la continuità nel percepire un reddito.

Quando creare il fondo di emergenza?

Il quando è ADESSO!

Una volta creato un conto corrente apposito e definita la propria strategia di budgeting mensile deve essere prioritario destinare il risparmio generato per alimentare il fondo di emergenza. Dovrai mantenere questo impegno con costanza nel tempo ed approfittando magari di entrate extra potrai anche ridurre il tempo necessario al raggiungimento del target prestabilito.


E tu cosa ne pensi? Hai già creato il tuo fondo di emergenza? Scrivimelo in un commento.

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